CONSIGLI
E SUGGERIMENTI PER SCELTA DEL MIGLIORE FINANZIAMENTO
(MUTUO) PER LA PROPRIA CASA
Guida
dedicata a tutti coloro che si accingono a stipulare
un finanziamento, o un mutuo,
per l‘ acquisto o la costruzione della
vostra casa.
1)
Prima domanda da porsi: quanto posso arrivare
a pagare la rata del mutuo ogni mese oppure
ogni trimestre o anche semestre (a secondo della ratezione
del mutuo prescelta), considerando il mantenimento
di un tenore di vita quantomeno dignitoso“?
Il calcolo-base fondamentale da eseguire è
il seguente:
* prendete il Vostro reddito familiare medio mensile
(inclusa la 13.ma)
* sottraete da questo una media delle Vostre spese
correnti mensili (luce, telefono, rifiuti, vitto,
assicurazioni, probabili spese per le ferie ecc…)
oppure l‘importo del minimo vitale, corrispondente
al Vostro nucleo familiare;
* aggiungete l‘eventuale importo del contributo
pubblico provinciale cui potreste aver diritto (es.
contributo in conto capitale costante)
* verificate quanto resta a vostra disposizione dopo
questo calcolo: questa sarà, più o meno,
la base per valutare le vostre capacità di
rimborso del vostro mutuo casa.
È
chiaro che bisogna considerare anche l‘eventuale
presenza in essere di altri indebitamenti
oltre il mutuo casa richiesto e soprattutto
bisogna considerare di non volerne effettuare altri
in futuro.
2)
Contestualmente alla prima domanda di mutuo bisogna
verificare il proprio fabbisogno reale di
finanziamento, confrontando disponibilità
proprie, ricorso a contributi provinciali e ricorso
a finanziamenti presso banche. Particolare attenzione
andrà messa nel verificare se attraverso una
qualche forma di contributo provinciale – es.
il contributo in un’unica soluzione a fondo
perduto - si possa ridurre l‘ammontare del finanziamento
da richiedere alla banca
3)
Verificare quindi presso gli Uffici Provinciali dell‘Edilizia
Agevolata quali sono le vostre concrete possibilità
di usufruire di una qualche forma di contributo provinciale
(dove presente...).
4)
Prima della stipula di un finanziamento (mutuo) presso
istituti bancari, è bene richiedere
2/3 offerte scritte presso altrettante banche locali.
Dall'ottobre 2002, a seguito dell‘adesione ad
un codice di comportamento etico europeo, molte banche
si sono impegnate a mettere a disposizione della propria
clientela una dettagliata informativa pre-contrattuale
– una sorta di preventivo - dove vengono illustrati
costi (TAN, TAEG-ISC, commissioni ecc..) e condizioni
del finanziamento che si va a richiedere (vedi Lista
banche “trasparenti” su sito htpp://europa.eu.int/comm/internal_market/en/finances/lending/index.htm)
5)
Nelle offerte scritte delle banche fatevi indicare
almeno un‘offerta con tasso di interesse
fisso ed una con tasso di interesse variabile (o indicizzato).
Una volta in possesso di dette offerte, confrontatele
con un esperto, per una lettura più precisa
e dettagliata delle condizioni. Sul ns. sito potete
anche consultare la Tabella periodica di confronto
offerte mutui casa, elaborata dai nostri esperti su
dati forniti dalle banche locali.
6)
Tasso fisso o tasso variabile? È la
domanda più frequente. Difficile dare una risposta
valida per ogni tempo. Innanzitutto è bene
comunque evitare di stipulare mutui a tasso variabile
„puro“, con clausole del tipo: „
La banca si ritiene libera di variare il tasso di
interesse, in base alle variazioni dei tassi sul mercato“.
In questi casi – non sono pochi quelli esistenti
e stipulati negli anni passati, ma anche recenti,
con banche locali -- si dà praticamente carta
bianca alla banca di variare il tasso di interesse,
a suo piacimento, con ovvio calcolo di interessi ben
superiori a quelli reali di mercato. Chi vuole optare
per il „variabile“, meglio senz‘altro
scegliere il cd. „tasso indicizzato““,
cioè quello legato ad un parametro di mercato
– in genere l‘ EURIBOR 3 o 6 mesi, vedi
Tabella Euribor – facilmente verificabile (ogni
giorno, infatti, si può trovare il suo valore
sui principali giornali economici) e non modificabile
da parte della banca.
7)
In periodi di tassi bassi, come quelli attuali, si
consiglia comunque di pensare anche al tasso
fisso: in questo caso le rate del mutuo sono
costanti dall‘inizio alla fine del rimborso
e non si corrono rischi. Particolarmente adatto per
chi possiede redditi da lavoro dipendente. Controllare
sempre la corrispondenza delle rate del finanziamento
ricevuto con il piano di ammortamento consegnatovi
dalla banca all’atto della stipula del mutuo.
8)
Abbastanza usate dalle banche anche le forme di mutuo
casa a tasso misto o strutturato la cui convenienza
è da valutare caso per caso!
9)
E per chi ha già contratto mutui a tassi
variabili? Una controllata al tasso ogni tanto è
consigliabile. E' facile vedere casi di tassi
superiori anche di due punti e oltre a quelli normali“
di mercato! – vedi Tabella Euribor
10)Usura:
per chi ha in corso un mutuo a tasso variabile o indicizzato,
è sempre utile confrontare anche, di tanto
in tanto, la Tabella
sui limiti di usura fissati ogni tre mesi dal Governo.
11)
Le banche finanziano normalmente non più del
70/80% del valore di mercato dell‘immobile ma
sono ormai anche presenti mutui casa che finanziano
fino al 100% del costo della casa!
12)
Altri consigli: Quando si deve accendere un
mutuo è bene forse pensare alla stipula
di una polizza di assicurazione che
copra dai rischi, che potrebbero compromettere le
capacità di rimborso: malattia, infortuni gravi,ecc..
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