"Per
quanto tempo è meglio conservare fatture e
ricevute?"
"Entro
quanto tempo l'artigiano mi può richiedere
il pagamento del lavoro eseguito?"
Queste
ed altre simili sugli obblighi di conservazione
di documenti ericevute sono domande frequenti
dei consumatori, alle prese con il problema se eliminare
o meno documenti che si ritengono ormai "carta
straccia".
Per aiutarvi a rispondere a tali domande
riportiamo qui
di seguito per
quanto tempo è meglio conservare
documenti e ricevute oppure
entro quando si potrebbe reclamare per eventuali cose
andate storte:
Abbonamento TV (relative ricevute
di pagamento): per 10 anni
Affitto casa (relative ricevute di
pagamento): per 5 anni
Atti di compravendita casa - atti di proprietà
della casa: per sempre
Atti notarili in genere: per sempre
Atti di matrimonio - di separazione ecc.:
per sempre
Assicurazioni (ricevute pagamento
premi): per 1 anno dalla scadenza
Bollette/fatture energia elettrica - gas -
rifiuti: 5 anni è la prescrizione
prevista per legge, consigliamo peró di conservarle
per almeno 10 anni
Bollette telefono fisso: 5 anni è
la prescrizione prevista per legge, consigliamo peró
di conservarle per almeno 10 anni
Bollette telefoni mobili-cellulari:
per 10 anni
Bollettini-ricevute pagamento ICI:
per 5 anni dall'anno successivo a quello di pagamento
Bollo auto (relative ricevute di
pagamento): per 3 anni dalla scadenza/ consigliamo
però di conservare le ricevute per almeno 5
anni
Contributi previdenziali INPS: per
sempre
Contratti di affitto: per sempre
Documentazione relativa a dichiarazioni dei
redditi: fino alla scadenza del 4. anno successivo
a quello di presentazione della dichiarazione, si
consiglia però la conservazione per almeno
6-7 anni
Estratti conto bancari: si ha tempo
60 giorni per contestare le risultanze contabili dell'e/c
bancario, in caso di errori od omissioni ci sono però
10 anni di tempo per proporre l'impugnazione dell'e/c
Fatture di alberghi e ristoranti:
per 6 mesi
Fatture di artigiani: consigliamo
la conservazione per almeno 10 anni
Multe stradali: per 5 anni
Mutui (ricevute di pagamento delle
rate): per sempre
Pagamenti rateali: per 5 anni
Parcelle/fatture di liberi professionisti
(avvocati-notai…): per 3 anni dalla fine del
rapporto
Referti medici (ricoveri-analisi-lastre
ecc…): per sempre
Scontrini di acquisto merce: per
26 mesi (sia ai fini della prova di acquisto, sia
per esercitare i diritti di garanzia)
Spese condominiali: per 5 anni
Titoli di Stato 1: la restituzione
del capitale va richiesta entro 5 anni dalla data
di rimborsabilità (scadenza del titolo)
Titoli di Stato 2: gli interessi
vanno richiesti entro 5 anni dalla scadenza
NOTA: in ogni caso si consiglia di trattenere
copia delle ricevute per almeno altri 2-3 anni oltre
le scadenze indicate; questo in quanto rispetto
a certi termini di prescrizione possono esserci ancora
incertezze interpretative.