Il Blog degli Acquisti

Notizie, recensioni e consigli sul mondo degli acquisti, dei consumi e dello shopping online.

martedì, maggio 15, 2007

Guida per Scegliere e Riconoscere il Pesce Fresco


Consigli su come riconoscere il Pesce Fresco da scaricare in formato pdf

Informare ed educare il consumatore alla conoscenza delle varietà del pesce fresco e di acquicoltura: è questo il principale obiettivo della nuova pubblicazione 'La qualità del pesce fresco merita attenzione', realizzata dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

L'opuscolo intende promuovere un consumo consapevole e la salvaguardia delle specie protette, contiene preziose informazioni sull'importanza di una sana alimentazione, su come riconoscere e cucinare il pesce fresco, oltre ad essere provvisto di una serie di utili schede informative sulle principali varietà di pesce in vendita. Il consumatore potrà chiarire i suoi dubbi a proposito dell'etichettatura, imparare a pulire il pesce, operazione facile ma delicata e che va differenziata a seconda delle dimensioni del pesce. Si parla anche delle varietà di pesce azzurro e delle varie classi di molluschi.

Un'intera sezione è dedicata all'acquacoltura, un comparto in piena espansione, in grado di rappresentare, oltre che una salvaguardia delle risorse marine, una risposta alle necessità di mercato. La pubblicazione, infatti, ricorda che il pesce d'acquacoltura apporta proteine nella stessa quantità ed elevata qualità del pesce di cattura.

Un'altra sezione, infine, è riservata alle specie protette, come i datteri di mare per i quali è fatto assoluto divieto di pesca o i bianchetti e i rossetti la cui pesca è possibile solo in alcuni periodi dell'anno.

Per scaricare la Guida Gratuita al Pesce Fresco in formato PDF del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Cliccate Qui.

giovedì, febbraio 01, 2007

Rc Auto: Ecco l' Indennizzo Diretto


RC AUTO e INDENNIZZO DIRETTO: DA DOMANI OGNI UTENTE POTRA’ RICHIEDERE I RISARCIMENTI DIRETTAMENTE ALLA PROPRIA COMPAGNIA, UN'INNOVAZIONE IMPORTANTE PER QUALITA’ E RISPARMI.

Da oggi 1 febbraio si realizza l’indennizzo diretto che costituisce nel nostro paese una significativa innovazione nell’ambito del settore assicurativo dell’RC Auto.

Tale pratica prevede che l’utente che abbia subito un danno in un incidente automobilistico e che ne vanti ragione, sia indennizzato e risarcito dalla sua stessa compagnia assicurativa.

Questo obbiettivo, perseguito da anni dalle nostre associazioni, assume due aspetti significativi e positivi per gli assicurati.
Infatti tale processo accelererà i tempi dei risarcimenti migliorando il rapporto, assai sfilacciato, con le compagnie di assicurazioni.

Ma soprattutto tale innovazione, se abbinata in caso di contenzioso a pratiche di conciliazione che possono già essere utilizzate, porterà al taglio di circa 2 miliardi di Euro all’anno di costi peritali che dovrebbero tagliare le tariffe di circa il 20%, con un risparmio a regime di circa € 160-170 a polizza.

Quello che si apre quindi dovrebbe essere l’inizio di una stagione virtuosa dopo che gli incrementi delle tariffe assicurative si sono attestati ad un più 135% dal 1996 (anno della cosiddetta liberalizzazione del settore) portandole in valore assoluto tra le più elevate nel contesto internazionale.

I Risparmi nella Finanziaria 2007


La Finanziaria da poco varata contiene un'ampia serie di incentivi e agevolazioni per i comuni cittadini ma poiché le opportunità di risparmio sono ben nascoste tra le pieghe dei 1364 commi del testo legislativo, il CTCU elenca di seguito le principali.

Rottamazione e acquisto di auto e moto

È previsto un contributo (massimo 80 euro) per la rottamazione di veicoli Euro 0 e Euro 1 effettuata nel corso del 2007.
Dopo la rottamazione, chi rinuncia all'acquisto di un'auto nuova – e non ne possiede altre – può ottenere il rimborso dell'abbonamento annuale al trasporto pubblico locale nel comune di residenza.
Per chi sostituisce il veicolo demolito con un veicolo nuovo immatricolato come Euro 4 o Euro 5, con emissioni non superiori a 140 gr CO2/km, è previsto un contributo di 800 euro e l'esenzione dal bollo di circolazione (variabile secondo la cilindrata). Le modalità devono ancora essere stabilite.

Auto ecologiche

Per l'acquisto di veicoli nuovi, alimentati a GPL, metano, elettricità o idrogeno oppure con motore ibrido è introdotto un incentivo da 1.500 a 2.000 euro, a seconda del limite delle emissioni (per contratti di acquisto dal 03.10.2006 al 31.12.2009).

Moto

L'acquisto di un motociclo Euro 3, con contestuale rottamazione di un vecchio due-ruote di categoria Euro 0, dà diritto a un contributo fino a 80 euro e all'esenzione per cinque anni dal pagamento del bollo.

Lavori edili

Saranno detraibili dalla dichiarazione dei redditi le spese relative a interventi sulla casa per il risparmio energetico, che determinano un risparmio di energia per riscaldamento pari al 20 % rispetto ai valori stabiliti dalla legge 192/2005. Lo stesso contributo è concesso per le nuove costruzioni iniziate entro il 31.12.2007 e terminate nei tre anni successivi. Il risparmio di energia nelle nuove costruzioni deve essere pari al 50 % rispetto ai valori di legge di cui sopra.
Incentivi sono introdotti anche per la posa di isolamenti termici su pareti e pavimenti e l'installazione di finestre isolanti in edifici esistenti.
Altre agevolazioni fiscali riguardano l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici e industriali, nonché per il riscaldamento di piscine, impianti sportivi, case di riposo, scuole e università.
Detrazione fiscale con effetto immediato anche per le spese per nuove caldaie e impianti di riscaldamento.
Per altri interventi di ristrutturazione su edifici esistenti è confermata infine la detrazione del 36 %.
Attenzione: Per ricevere questi sgravi fiscali deve essere rispettata una serie di presupposti.

Asili nido
È stata prorogata l'agevolazione fiscale sulle spese per la frequenza di asili nido di bambini di età compresa tra i tre mesi e i tre anni.

Associazioni sportive

Possono essere detratte dalle tasse le spese per l'iscrizione ad associazioni sportive, palestre e piscine di ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

Studenti

Sono detraibili dalle tasse anche i canoni di locazione pagati da studenti iscritti presso un'università ubicata ad almeno 100 km dal loro comune di residenza. L'appartamento in affitto deve trovarsi nello stesso comune in cui ha sede l'università o in un comune limitrofo.

Addetti all'assistenza di persone non autosufficienti

Possono essere dedotte anche le spese sostenute per coloro che si occupano di assistenza personale nei casi di non autosufficienza.

Frigoriferi

Chi provvede entro il 31.12.2007 a sostituire il vecchio frigorifero, il vecchio congelatore o loro combinazioni con apparecchi nuovi di classe energetica non inferiore ad A+ può detrarre le relative spese.

Televisori

Sono detraibili altresì le spese di acquisto di un nuovo apparecchio televisivo, purché dotato di sintonizzatore digitale integrato. Condizione essenziale per usufruire del beneficio è essere in regola con il pagamento del canone RAI.

Medicinali

Dal 1° luglio 2007 le spese per l'acquisto di medicinali potranno essere detratte soltanto se verranno rispettati certi presupposti. Per poter detrarre le spese È necessario esibire certificato con scontrino fiscale o fattura contenente nome, numero e quantità del prodotto, nonché il codice fiscale del destinatario. Quest'ultimo dato può essere inserito anche a mano dallo stesso destinatario.

Soggetti portatori di handicap

Agevolazioni tributarie sono previste infine sugli autoveicoli utilizzati per la locomozione di soggetti portatori di handicap (ai sensi dell'art. 3 legge 104/1992).

Per una parte di questi provvedimenti si attendono ancora le disposizioni attuative. Si consiglia pertanto di informarsi a tempo debito prima di compilare la dichiarazione dei redditi.

Cara auto, ma quanto mi costi?


Dedichiamo un quarto della nostra vita lavorativa per poterci permettere l’automobile - I consigli del CTCU

Secondo uno studio dell’ Automobile Club Italiano ACI, le famiglie italiane spendono in media circa 5.000 Euro per la propria mobilità in macchina. I costi sono notevolmente più alti, se la famiglia ha a propria disposizione una seconda o una terza automobile. I costi della mobilità lasciano perciò un grande buco nelle tasche dei consumatori.

Molti consumatori si lamentano soprattutto per gli alti costi del carburante. Degli intervistati, l’ 80 percento ritiene troppo care le tasse e le assicurazioni. Una percentuale analoga pensa lo stesso dei costi per la manutenzione. Il fatto interessante è che, i costi maggiori dipendono da altri fattori. I costi della benzina ammontano solo al 20 percento dei costi complessivi riguardanti il possesso di una macchina. I costi per la manutenzione ammontano al 15 percento, i costi per tasse e manutenzione altri 20 percento. Della parte maggiore dei costi, cioè degli alti costi per l’acquisto e l’immediata perdita di valore che ne discende, che insieme ammontano a quasi il 40 percento dei costi complessivi, non si lamenta quasi nessuno.

Muoversi con l’auto costa come mangiare

L’auto rappresenta un notevole carico per il budget casalingo. In media un’auto costa dai 450 ai 500 Euro al mese (calcolando cinque anni di utilizzo e 12.000 km annui). Se raffrontiamo questi costi con il guadagno medio si dedica circa un quarto della sua vita lavorativa a mantenere l’auto. Ma ne vale veramente la pena? Oggigiorno per una famiglia i costi per la mobilità hanno superato il costo degli alimenti, comprese le bevande.

La ragione per la quale ancora oggi, nonostante i costi elevati, molti consumatori non utilizzano ancora abbastanza i mezzi pubblici come bus e treni, è probabilmente che i collegamenti tra zone di montagna e vallate non sono ancora sviluppati bene. Poi, chi sta seduto in macchina non scende volentieri ma preferisce continuare in macchina fino al traguardo.

Scuolabus o bus per i pendolari

Al mattino e anche a mezzogiorno, gli scuolabus sono sempre sovraffollati. Un pendolare non vuole iniziare la sua giornata lavorativa stando “scomodamente” in piedi in un pullman o in un treno. Sarebbe pertanto necessario e auspicabile organizzare (mini-) pullman per i pendolari, per evitare loro di dover prendere scuolabus sovraffollati. Pochi collegamenti e ritardi ma anche la scarsa igiene dei bagni nei treni sono altre ragioni per le quali molti pendolari evitano di prendere i mezzi pubblici. Questo nonostante il fatto che fare il pendolare sia molto conveniente. Un esempio: 60 km giornalieri equivalgono a 12.000 km annui (il conto è stato fatto sulla base di 220 giorni lavorativi). I costi per questa distanza ammontano a 4.000 Euro in macchina e a solo 200 Euro in treno.

“Car-sharing” per chi usa poco la macchina

Per chi usa la macchina solo in modo sporadico e vive vicino a Bolzano o Merano, l’acquisto di una macchina non conviene. Il denaro speso per un chilometro con il “car sharing” equivale circa al denaro speso per un chilometro con un’auto di proprietà. Chi fa uso del “car sharing” risparmia però i soldi dell’acquisto, dell’assicurazione e della manutenzione della macchina. Conta anche il tempo per il quale si usa la macchina. Durante il giorno l’uso della macchina costa p.es. 1,60 Euro all’ora. Di notte invece, l’uso è gratuito. Dove esistono dei buoni collegamenti in treno e in pullman, (tra città e città) il “car-sharing” risulta invece più caro dei mezzi pubblici.

martedì, settembre 19, 2006

Falsi call center sul VoIP: la nuova truffa si chiama Vishing


È in crescita il fenomeno dei falsi call center che si aggirano per il VoIP (Voice over IP ovvero Voce tramite protocollo Internet), la tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet, anziché passare attraverso la rete telefonica tradizionale. L'avvertimento arriva da Prontoconsumatore, il sito promosso dal Comitato Regionale Consumatori e Utenti e gestito dal Centro Tecnico per il Consumo (Ctc), che si è aggiudicato quest'anno il premio HC News 2006.

Si tratta di un'evoluzione del noto phishing. Mentre il phishing "classico" è un sistema che utilizza la posta elettronica per richiedere a ignari utenti dati strettamente personali (informazioni bancarie, sanitarie, ecc.), questa nuova forma di truffa (già denominata "vishing", contrazione fra "Voip" e "phishing") utilizza la posta elettronica, ma in modo diverso. Nei messaggi spediti a milioni di navigatori, infatti, non si inseriscono più link a siti contraffatti, ma numeri di telefono da chiamare per aggiornare i propri dati, appunto finti call center.

"Le informazioni personali - spiega Prontoconsumatore - sono quindi chieste direttamente a voce, puntando sul fatto che c'è meno diffidenza nel comunicarle a una persona che opera, apparentemente, per un vero e proprio call center. Il problema è legato proprio al fatto che le tecnologie VoIP hanno abbassato drasticamente il costo e la difficoltà nel mettere in piedi un sistema di call/contact center ben funzionante e dall'apparenza professionale".

Come agisce il visher? Attiva un account VoIP in stile-Skype e fa partire un sistema di chiamata automatico che contatta i bersagli. Quando uno di loro risponde, il sistema riproduce una registrazione che comunica un qualche problema sul conto bancario o sulla carta di credito e chiede di chiamare un numero per risolverlo. Il numero indicato è il numero VoIP del visher: chiamandolo si riceve la richiesta registrata di inserire i propri dati privati.

giovedì, giugno 22, 2006

Diritto di Recesso per gli Acquisti Online


Avete sbagliato nell’acquistare un prodotto da un negozio on-line?!?!
Nessun problema!
Potrete usufruire del normale diritto di recesso destinato gli acquisti per corrispondenza.

Il diritto di recesso può essere esercitato entro 10 giorni dal ricevimento della merce e se l'acquirente non è stato informato correttamente dal negozio on-line sulla possibilità di esercitare tale diritto il termine si allunga a ben 3 mesi dalla consegna della merce.

E’ possibile restituire la merce senza fornire alcuna spiegazione.
Per fare valere il diritto di recesso, occorre mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno in cui si manifesta la volontà di voler esercitare il diritto di recesso per la merce acquistata.

Si può inoltre anche comunicare al venditore la propria recessione dall'acquisto un fax che dovrà essere confermato, entro 48 ore, sempre dall’invio della raccomandata.

Una volta inviata la comunicazione di recesso di solito si comunica tramite il servizio clienti con il negozio online con il quale è stato effettuato l'acquisto per avera le istruzioni su come rispedire la merce, intatta, allo stesso venditore.

Le spese per la riconsegna della merce sono a carico del compratore e il venditore dovrà restituire il prezzo pagato, senza penalità, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di recesso.

Occorre però sottolineare che il diritto di recesso non vale per l’acquisto di oggetti personalizzati creati apposta per l'acquirente, per i beni deperibili o che si modificano velocemente, per prodotti audio-video o software sigillati che siano stati aperti dal consumatore, per l’acquisto di giornali o riviste, per scommesse o lotterie e per servizi che, prima della scadenza del termine per esercitare il recesso, siano stati già eseguiti con il consenso del consumatore.

Il diritto di recesso decade, oltre al caso dell’utilizzo del prodotto, anche nel caso della mancanza della confezione, dell’assenza di elementi integranti del prodotto o nel caso del suo danneggiamento. Sono esclusi inoltre dal diritto di recesso gli acquisti fatti fra privati o fra aziende.

Ad esempio per gli acquisti fatti su eBay, non possiamo far valere il diritto di recesso per un acquisto fatto da una persona fisica poiché si tratta di un prodotto venduto e acquistato fra due privati.

Ulteriori info: leggete il testo della legge sul diritto di recesso.

lunedì, maggio 22, 2006

Vacanze in Puglia: Prenotare ed Organizzare le Vacanze in Puglia grazie a Pugliamia.net


E' da pochi giorni online ed è già grande successo per il sito internet www.pugliamia.net il portale della Puglia con notizie, informazioni e raccolta di siti internet sulla Puglia.

Il portale si rivolge principalmente a due categorie di utenti: ai pugliesi residenti ed ai turisti che vorrebbero visitare la regione e che non sanno da dove cominciare ad organizzare le proprie vacanze in Puglia.

Ai pugliesi il sito offre notizie aggiornate, il meteo, una directory ed un motore di ricerca con cui trovare le proprie informazioni sulla Puglia.

Ai turisti ed a tutti coloro che vorrebbero scoprire la regione nelle sue bellezze e meraviglie Pugliamia.net offre una sezione dedicata al Turismo in Puglia cui è possibile scoprire:

- Hotel e Alberghi della Puglia
- Villaggi Turistici della Puglia
- Case Vacanza della Puglia
- Bed and Breakfast in Puglia
- Musei della Puglia
- Agriturismi della Puglia
- Eventi in Puglia (Notizie ed appuntamenti da non perdere)
- Guida alle Vacanze in Puglia
- Guida al Turismo in Puglia con i posti più belli da vedere
- Consigli e suggerimenti di altri turisti che hanno soggiornato in Puglia

Il portale, raggiungibile all'indirizzo internet www.pugliamia.net racchiude così in un solo sito internet tutte le informazioni e le risorse online della Puglia diventando così un punto di partenza indispensabile per tutti i pugliesi e gli amanti della Puglia.

mercoledì, maggio 10, 2006

Acquisti Online dell' Italia secondo eBay


Quali sono gli oggetti più comprati e quelli più venduti in ciascuna delle regioni italiane? eBay.it apre le sue porte e lo racconta. Il risultato? Un’immagine allegra, variegata e curiosa delle abitudini degli italiani nel commercio on-line.

Grazie al suo punto di osservazione privilegiato sull’ ecommerce del nostro Paese, eBay.it, ha portato alla luce le abitudini di acquisto e di vendita, suddivise per regione, degli oltre 3 milioni di utenti italiani registrati sul sito.

Chi pensa che eBay sia solo il paradiso dei collezionisti e il sancta sanctorum degli oggetti incredibili dovrà ricredersi; i risultati dell’analisi raccontano un’Italia con tante passioni e dimostrano come su ebay.it si compri e si venda davvero di tutto.

Se in tutta la nazione si effettuaano acquisti online di cellulari ed abbigliamento e si vendono DVD (con una passione per i film internazionali), accessori per cellulari e per macchine digitali, dando uno sguardo più attento possiamo scoprire alcune cose molto divertenti.

In Veneto si comprano, più che in ogni altra parte d’Italia, prodotti di erboristeria e si vende vino locale; in Liguria si acquistano prodotti per l’ufficio e si vendono creme solari.

Gli utenti della Sardegna comprano vini rossi italiani e manuali di elettronica mentre quelli della Lombardia acquistano orologi da polso, fotocopiatrici e vendono pigiami e camicie da notte, più di quanto non si faccia nelle altre regioni.

In Calabria si vendono tanti abiti da sposa e, a giudicare dai numeri dell’indagine, le acquirenti migliori sono le friulane, che più di tutte le altre italiane, acquistano su eBay.it il vestito per il loro matrimonio.

Gli umbri amano gli accessori per radio d’epoca e grammofoni, mentre in Basilicata, tra gli oggetti più comprati, si trovano gli attrezzi per il giardinaggio; i pugliesi vendono mediamente più degli altri italiani pannolini per bambini e accessori per gli scooter; al Molise spetta invece il primato nell’acquisto di telecomandi e trattamenti per la caduta dei capelli; musicali gli oggetti più venduti in Abruzzo, chitarre classiche, e nelle Marche, batterie.

Il Piemonte ha il record di periferiche per PC acquistate, invece all’Emilia Romagna spetta quello della frutta fresca e in vaso; in Valle d’Aosta vengono comprati soprattutto giocattoli, mentre i siciliani vendono occhiali da vista e acquistano piccoli elettrodomestici.

Il Trentino Alto Adige compra soprattutto pancetta, salame e porchetta, mentre la Toscana scarpe da uomo ed accessori per la tavola; gli utenti campani vendono lampadari, luci da esterno, campanelli e citofoni mentre quelli del Lazio impazziscono per le Vhs di documentari.

Una classifica che offre un’immagine variegata e curiosa del nostro Paese, così la commenta Paolo Levoni, Responsabile Marketing di Categoria di eBay.it: “Questa analisi evidenzia sia la passione degli italiani per esperienze di ecommerce diverse, sia la forza di eBay.it che con oltre 3.500 categorie mercelogiche offre occasioni di acquisto personalizzate e sempre soddisfacenti.

La continua crescita delle offerte disponibili sul sito e degli acquisti online testimonia come il commercio on-line stia divenendo un’abitudine sempre più frequente per gli italiani; basti pensare che, per fare qualche esempio, su eBay.it si vende una fotocamera digitale ogni 6 minuti, un DVD ogni 45 secondi e un oggetto di moda ogni 12 .”

Farmaci Generci: "Dov'è la differenza? Nel prezzo"


Prende il via in Liguria la campagna "Dov'è la differenza? Nel prezzo" per la diffusione del farmaco generico. Gli oltre 500 farmacisti liguri, riuniti nell'unico marchio di Farmacia Amica, in collaborazione e con il sostegno della Regione Liguria per tutto il mese di maggio avranno come obiettivo comune diffondere in maniera capillare e puntuale la cultura del farmaco generico.
A tutti i clienti delle farmacie dislocate sul territorio sarà distribuito un opuscolo informativo sul farmaco equivalente, sulla sua efficacia e i suoi vantaggi e i farmacisti spiegheranno ai cittadini i vantaggi del farmaco equivalente.

In Liguria il consumo dei farmaci equivalenti è aumentato, passando dal 21,7% del 2004 al 27,2% del 2005 e l'incidenza della spesa per i farmaci generici sul totale della spesa farmaceutica è passata dal 10,44% del 2004 al 13,7% del 2005 tutto ciò però non ha determinato una diminuzione della spesa farmaceutica complessiva netta che è cresciuta passando da € 93.051.739 dei primi tre mesi del 2005 a € 100.891.059 del 2006, un aumento cioè dell'8,42%.

Secondo uno studio della comunità europea se l'utilizzo dei farmaci equivalenti fosse incrementato si potrebbe arrivare ad un risparmio sulla spesa farmaceutica dall'attuale 27% fino al 48%.

Come dimostra una recente indagine di Federfarma secondo la quale il 50% dei cittadini rifiuta ancora la sostituzione. Solo in alcuni casi il farmaco generico ha superato quello griffato in numero di confezioni vendute: come per il Tavor, superato dal suo principio attivo, il Lorazepram.

Secondo Federfarma ancora molto può essere fatto, a cominciare dall'intervento sulla durata dei brevetti, in Italia molto più lunghi rispetto al resto d'Europa, dall'estensione della sostituzione, da parte dei farmacisti, anche a medicinali con principio attivo diverso, ma con la stessa efficacia terapeutica, fino all'introduzione dell' obbligo dell'indicazione del principio attivo sulle confezioni di medicinali senza obbligo di ricetta medica.

martedì, maggio 09, 2006

Italiani a Dieta: Meno Grassi Sulle Tavole


Nel 2005 -segnala la Cia- la diminuzione degli acquisti è stata del 3,8 %, mentre negli ultimi cinque anni il calo ha superato il 15 %. In crescita le vendite degli oli d'oliva a denominazione d'origine e quelli biologici.

Gli italiani, in lotta con la bilancia, sempre alla ricerca del peso forma e anche costretti alle diete anti-colesterolo, cambiano le abitudini alimentari e gli effetti si fanno sentire: a tavola, praticamente, scompaiono i grassi. E così nel 2005 diminuiscono i consumi di margarina (meno 7,4 per cento), di burro (meno 3,7), di olio di semi (meno 3,5 per cento) e, in misura minore, di olio d'oliva (meno 0,6 per cento).

E' quanto emerge da un'indagine della Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale evidenzia che nello scorso anno per questi prodotti il calo complessivo è stato del 3,8 per cento; calo che è proseguito nei primi tre mesi del 2006. Sta difatto che negli ultimi cinque anni la flessione nella voce "olio e grassi" è stata pari al 15 per cento.

Nel 2005 la spesa domestica complessiva delle famiglie per gli oli e i grassi è stata pari a 1,95 miliardi di euro. La "parte del leone" è fatta dall' olio d'oliva con oltre 1,45 miliardi. Per il burro sono stati spesi 242 milioni di euro, per l'olio di semi 228 milioni di euro, per la margarina appena 30 milioni di euro.

Il primo trimestre di quest'anno -avvertono gli agricoltori - è stato, tuttavia, il periodo che ha segnato una "debacle" per questi prodotti. Rispetto all'analogo trimestre del 2005, la margarina ha fatto registrare un crollo del 18,5 per cento, mentre l'olio di semi e quello di oliva hanno avuto una flessione, rispettivamente, del 13,2 e del 1,4 per cento. I consumi di burro, invece, sono rimasti invariati.

Se, però, si va ad analizzare l'andamento dell'ultimo quinquennio, si ha -fa notare la Cia- un quadro molto chiaro sul mutamento delle abitudini a tavola da parte degli italiani. La margarina ha avuto una diminuzione del 25 per cento, il burro dell'11 per cento, l'olio di semi del 17 per cento, mentre l'olio d'oliva non ha fatto registrare sensibili cambiamenti.
Per quanto riguarda quest'ultimo prodotto, c'è da rilevare una crescita nei consumi degli oli d'oliva a denominazione d'origine (più 8,2 per cento) e di quelli biologici (più 36 per cento), i quali però rimangono ancora su livelli alquanto contenuti.

Gli agricoltori evidenziano che tutte le tipologie di oli di semi hanno avuto, nell'arco degli ultimi cinque anni, un calo costante: girasole (meno 7,3 per cento), arachide (meno 9 per cento), semi vari (meno 18 per cento). Per l'olio di mais e di soia è stato un vero e proprio crollo: meno 22 per cento per il primo e meno 45 per cento per il secondo. A tal proposito la Cia mette in risalto il fatto che nel 2000 erano gli oli di semi più consumati rispetto a quelli di oliva. L'inversione di tendenza c'è stata nel 2004. Ora abbiamo una situazione diametralmente opposta a cinque anni fa: l' "extravergine" ( per il quale ci sono 37 riconoscimenti Dop e Igp da parte dell'Unione europea) rappresenta il 44,2 per cento dei consumi italiani di oli e grassi, mentre l'olio di semi arriva al 32,5 per cento.

Un cambiamento che evidenzia come è cresciuta negli italiani l'attenzione per la dieta e per la salute, privilegiando un prodotto come l'extravergine d'oliva che ha avuto numerosi attestati scientifici e medici nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. La confederazione ricorda che nel nostro Paese si consuma più olio di oliva nel Sud, dove nel corso del 2005 ne è stato acquistato il 38 per cento del totale, mentre Centro e Nord si dividono il resto, rispettivamente, con il 29 e il 33 per cento.

Il consumo di burro è invece a vantaggio delle regioni settentrionali con il 60 per cento del totale; il 22 per cento spetta al Centro e il 18 per cento al Mezzogiorno. Gli acquisti di burro -sottolinea la Cia- vanno però diminuendo in tutte le aree ad un tasso medio annuo del 3 per cento nel Centro-Nord e del 2 per cento nel Sud. Per quanto concerne la margarina, i principali consumatori sono gli abitanti delle regioni meridionali che hanno acquistato più della metà di questo prodotto. Negli ultimi cinque anni -conclude la Cia- le spese per la margarina sono diminuite di circa il 40 per cento nel Nord, del 23 per cento nel Centro e del 12 per cento nel Mezzogiorno.

Fusione Autostrade-Abertis: "Meglio una Moratoria"


Il Movimento Consumatori: “E’ opportuna una moratoria”

La fusione fra l'italiana Autostrade e la spagnola Abertis crea sconcerto tra i cittadini e consumatori. I motivi sono numerosi e comunque è curioso che si annuncino decisioni di questo tipo proprio quando non c'è un governo in carica con pieni poteri e, infine, è deprecabile che nella costituenda società mista, la cui sede è prevista a Barcellona, "Schema 28" (holding cui Autostrade S.p.A. appartiene di fatto) sia destinata ad avere solo una esigua quota di minoranza.

Il Movimento Consumatori teme che gli automobilisti italiani possano subire, in caso di fusione, maggiori vessazioni, come aumenti ingiustificati e ancor più carente manutenzione della "rete". Le dichiarazioni di Gamberale, già A.D. della Società Autostrade, punito per questo con un provvedimento sanzionatorio di cui in Italia non si ricordano precedenti, rafforzano ancora di più le tesi dell'associazione.

L'associazione chiede che ogni decisione sull'operazione in corso venga rinviata "sine die" e che non venga convocata dal Consiglio di Autostrade l' assemblea dei soci che dovrebbe deliberare la fusione annunciata, sia pur tra le righe, il 5 aprile scorso da Gros-Pietro, presidente di Autostrade S.p.A.

Questo, almeno fino all'insediamento del nuovo governo ed alla costituzione di una apposita commissione di garanzia (Ministeri competenti, Anas, associazioni consumeriste),chiamata ad esprimere un parere consultivo su tutta l'operazione

Affitti Casa: Rincari del 116%


Affitti, dal 1993 rincari del 116%. Inchiesta del Sole 24 Ore. Codacons: "Interventi mirati"


Dal 1993 al 2005 i canoni di affitto di un appartamento medio di 100 metri quadrati commerciali sono cresciuti in media del 116%, il triplo dell'inflazione registrata nello stesso periodo. Lo rileva Il Sole 24 Ore che ha oggi pubblicato un inchiesta sui dati di Scenari Immobiliari.

L'indagine ha riguardato i capoluoghi di provincia negli ultimi dodici anni. Sul podio delle città più care Rimini (+287%), Bolzano (+270%), Cuneo (+248%), Pesaro (+235%) e Ravenna (+34%). Le città che hanno invece registrato gli incrementi di canone minori sono Avellino (+27%), Agrigento (+35%) e Cagliari (+39%).

"Un vortice di aumenti pericoloso - commenta il Codacons in una nota - contro il quale occorre intervenire con provvedimenti mirati a calmierare i canoni di locazione e sostenere le famiglie che non dispongono di un immobile di proprietà".

Per il presidente dell'associazione Carlo Rienzi sono "Due sono le proposte: serve innanzitutto incentivare i proprietari delle abitazioni affinché questi abbassino le tariffe degli affitti La prima mossa da fare in tal senso è esonerare dal pagamento dell'Ici coloro che affittano le case ad equo canone. Occorre inoltre sanzionare pesantemente chi affitta in nero, spesso approfittando dello stato di necessità di studenti e giovani, fissando canoni stratosferici e illegali".